Rassegna stampa

Vite di Bolognesi illustri

un progetto parte di GENUS BONONIAE direzione artistica e testi di Andrea Maioli

2010/2011

www.genusbononiae.it

Genus Bononiae – Musei nella Città è un percorso artistico, culturale e museale articolato in edifici del centro storico di Bologna, restaurati e recuperati all’uso pubblico: la Biblioteca d’Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale, con un patrimonio librario dal 1500 ad oggi; San Colombano Collezione Tagliavini, con la collezione degli strumenti musicali antichi del Maestro Luigi Ferdinando Tagliavini; la Chiesa di Santa Cristina, sede di concerti; Santa Maria della Vita, dove è collocato il Compianto sul Cristo Morto di Niccolò dell’Arca; Palazzo Pepoli Vecchio, museo innovativo dedicato alla storia della città; Palazzo Fava, affrescato dai Carracci, centro interamente destinato ad eventi ed esposizioni; San Michele in Bosco, “balcone” sulla città ricco di opere d’arte; infine Casa Saraceni, sede della Fondazione Carisbo. Palazzo Fava e Palazzo Pepoli Vecchio sono ancora in fase di recupero, ma apriranno presto al pubblico.

All’interno di questo grande contenitore il progetto Vite di Bolognesi illustri si propone di viaggiare alla scoperta della vita quotidiana di alcuni fra i personaggi importanti della città, ma forse non fra i più conosciuti dal grande pubblico (esempio, Elisabetta Sirani e non Guglielmo Marconi). Figure che per percorsi umani e culturali possono fondersi con le motivazioni che stanno alla base della filosofia del Genus Bononiae. Protagonista del primo incontro (22 giugno 2010) è stato il Maestro Giorgio Albertazzi, che ha interpretato la vita del Cardinale Giovanni Martini, in una serata-evento che ha riscontrato un incredibile successo di pubblico. Il secondo appuntamento invece, del 27 ottobre 2010, ha visto protagonista Sebastiano Somma nelle vesti di Annibale Carracci, anche lui salutato da un pubblico caloroso. Il 29 gennaio 2011 è stata invece Anna Bonaiuto a riportare in vita Niccolò dell’Arca attraverso il racconto della sua vita (e della storia del famoso Compianto del Cristo Morto conservato in S.Maria della Vita), con accompagnamento musicale del violoncello del Maestro Mario Brunello.